Statuto


Statuto dell’Associazione

MASSIMO DELL’ORSO O.N.L.U.S.

DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA, FINALITA’

 

 

 

Art. 1

 

Denominazione, sede e durata

 

È costituita un’Associazione  sotto la  denominazione “Massimo Dell’Orso  Organizzazione  non lucrativa di utilità sociale”,  in breve“Massimo Dell’Orso ONLUS”. Essa è disciplinata dal presente statuto e dalle vigenti leggi in materia.

La sede è stabilita in Roma (RM).

Detta  Associazione,  nella  denominazione  e  in  qualsivoglia  segno  distintivo  o  comunicazione  rivolta  al pubblico,  deve  riportare   la  locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.

L’Associazione è apolitica ed apartitica.

Essa ha durata illimitata.

 

 

 

Art. 2

 

Scopi e finalità

 

L’Associazione non ha fini di lucro e si propone l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, da attuarsi nei seguenti settori:

a) assistenza sociale e sociosanitaria;

b) assistenza sanitaria;

c) beneficenza;

d) formazione.

Unicamente per le lettere b) e d) le finalità solidaristiche sono correlate alle condizioni di obiettivo svantaggio dei destinatari.

L’Associazione, in particolare, ha quale scopo primario quello di:

  • promuovere e sostenere la ricerca nel campo dell'oncologia pediatrica e dei malati tumorali in genere;
  • supportare e sostenere, anche economicamente, i centri di ricerca e quelli di cura che operano in favore dei malati oncologici;
  • assistere,  sotto  ogni  profilo  medico,  sociale, psicologico  ed  economico,  i  bambini   e  gli  adolescenti  malati  oncologici   e  le  loro  famiglie attraverso l’attivazione di specifici servizi, direttamente anche tramite volontari ovvero indirettamente attraverso apposite strutture;
  • migliorare la comunicazione e promuovere lo scambio di esperienze reciproche per individuare gli strumenti adatti ad una migliore assistenza ai malati,bambini, adolescenti e loro famiglie;
  • promuovere l’elaborazione di informazioni utili sensibilizzando una migliore comprensione delle patologie oncologiche in età pediatrica e delle loro conseguenze psicosociali, facilitando la diffusione delle informazioni e predisponendo a tal fine idonei strumenti;
  • promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione relative alle patologie oncologiche pediatriche;
  • garantire il pieno rispetto della dignità umana e dei diritti di autonomia della persona malata tumorale, promuovendone l’integrazione nella scuola, nel lavoro e nella società in genere;
  • sviluppare e favorire i contatti con analoghe organizzazioni italiane ed estere che hanno le medesime finalità allo scopo di coordinare azioni di interesse comune;
  • sostenere, anche economicamente, iniziative e progetti specifici promossi da chiunque abbia interesse agli scopi solidaristici dell’Associazione;
  • stipulare accordi con Istituzioni, Enti e Amministrazioni pubbliche e con soggetti ed enti privati per la gestione di iniziative nell’ambito dei propri scopi istituzionali;
  • istituire premi, borse di studio, contributi o finanziamenti per incoraggiare studi, ricerche scientifiche e simili nell’ambito oncologico;
  • rappresentare le problematiche di interesse comune allo Stato, alle Regioni o ad alle altre Amministrazioni pubbliche in genere, promuovendo l’emanazione di provvedimenti utili alla cura ed al sostegno psicologico, sociale ed economico dei bambini e degli adolescenti malati oncologici e dei loro familiari;
  • riconoscere, ispirandosi ai princìpi della solidarietà umana, la tutela del bambino e dei suoi diritti, delle sue necessità e dei suoi interessi come prioritaria,soprattutto incentivando in ogni forma anche tramite adozioni a distanza - il “progetto della famiglia”, nella consapevolezza chela famiglia è parte essenziale e fondamentale del tessuto sociale;
  • promuovere e favorire ogni azione volta a poter dare una famiglia a bambini che ne sono privi ovvero che si trovino in stato di abbandono giuridicamente dichiarato per cause diverse, specie se malati;
  • operare ed intervenire per prevenire il fenomeno dell’abbandono attraverso la promozione e la cura di attività di sostegno a distanza per i bambini che possono rimanere e crescere nella loro famiglia o per i quali non sussistano le condizioni giuridiche per l’adozione;
  • supportare e assistere, non soltanto direttamente, le famiglie in tutto il percorso adottivo, dallo svolgimento delle pratiche di adozione a distanza dei bambini sino al periodo successivo;
  • sostenere ogni iniziativa volta a verificare che le adozioni – a distanza – avvengano nel rispetto delle legislazioni vigenti e dei più rigorosi princìpi etici.

 L'Associazione realizza i suoi scopi potendo esercitare tra l’altro, per il perseguimento delle proprie finalità, attività direttamente connesse e strumentali a quelle istituzionali principali, quali:

  •  organizzare corsi per la formazione di personale esperto alla assistenza, cura, al recupero sociale ed all’eventuale inserimento di soggetti malati;
  • organizzare convegni, seminari ed eventi inerenti le problematiche tumorali, sotto il profilo della ricerca scientifica, dell’assistenza, e con riguardo a tematiche più direttamente sociali come il lavoro, la famiglia, la scuola, l’ambiente, la cultura, ecc;
  • promuovere ed organizzare attività di raccolta fondi attraverso la promozione e la gestione di eventi nonché la sensibilizzazione della pubblica opinione, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
  • promuovere iniziative di qualsiasi tipo, intrattenimenti e incontri volti a favorire e consolidare i legami di solidarietà, con particolare riferimento agli ambiti sociali di intervento, svolgere ed incentivare attività a carattere editoriale e simili sempre al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, gli operatori sociali, i mass media, ecc.. anche tramite pubblicazioni, purché ciascuna sia adeguata agli scopi primari istituzionali e sia volta a diffondere e far conoscere i bisogni dei soggetti a cui l’Associazione si riferisce per sensibilizzare la società civile ad esprimersi nel settore della solidarietà sociale attraverso le forme più adeguate.

Le attività sopra indicate potranno essere svolte con modalità erogative anche tramite la concessione di erogazioni gratuite in denaro con utilizzo di somme provenienti dalla gestione patrimoniale o da donazioni appositamente raccolte, a favore di enti senza scopo di lucro che operano prevalentemente nei settori di cui al medesimo comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 460/1997, per la realizzazione diretta di progetti di utilità sociale. E’ fatto divieto di intraprendere attività diverse da quelle previste nel presente statuto, fatta eccezione per quelle direttamente connesse a quelle istituzionali ovvero accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.

 

PATRIMONIO, ENTRATE E BILANCIO DELL'ASSOCIAZIONE

 

 

Art. 3

 

Patrimonio ed entrate dell’Associazione

 

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

- dal fondo di dotazione iniziale;

- dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione sia a titolo gratuito che oneroso;

- dagli eventuali fondi di riserva e/o gli avanzi netti costituiti con gli avanzi di esercizio e di gestione;

- da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati dai soci, dai privati e da enti sia a destinazione libera sia vincolata.

L’Associazione trae le risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

- quote associative periodiche versate dai soci;

- contributi in ogni forma effettuati dai soci;

- contributi in ogni forma effettuati dai privati non soci;

- contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni e lasciti testamentari;

- proventi e introiti derivanti da convenzioni e simili;

- proventi derivanti dall'esercizio delle attività previste dal presente statuto, sia istituzionali che direttamente connesse;

- proventi derivanti dai redditi prodotti dal patrimonio sociale;

- il ricavato derivante dall’organizzazione di raccolte pubbliche di fondi;

- ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

L’eventuale quota di versamento da conferire in sede di adesione da parte dei soci, nonché la quota annua di iscrizione all’Associazione sono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo.

Non viene richiesto nessun ulteriore versamento a titolo di finanziamento delle attività svolte dall’Associazione, fatta salva la possibilità di versamenti integrativi che il socio può volontariamente effettuare in aggiunta alla quota iniziale di adesione e quella annuale di iscrizione ovvero contributi a carattere straordinario in relazione a particolari eventi o iniziative.

I versamenti al fondo di dotazione sono da considerarsi finanziamenti a fondo perduto, non ripetibili, non essendo previsto alcun rimborso né in sede di scioglimento dell’associazione, né in caso di morte o recesso del socio.

 

Art. 4

 

Bilancio, esercizio sociale e avanzi

 

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare. Esso inizia il 1° gennaio e termina al 31 dicembre di ogni anno.

Entro il 30 novembre di ogni anno, il Consiglio direttivo sottoporrà all’Assemblea per l’approvazione il bilancio preventivo, ove previsto come obbligatorio dall’Assemblea.

Entro il 30 aprile di ogni anno, il Consiglio direttivo sottoporrà all’Assemblea per l’approvazione del bilancio consuntivo composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla situazione finanziaria.

È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’Associazione si impegna altresì ad impiegare gli eventuali utili o avanzi della gestione unicamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

SOCI E ASSOCIATI

 

 

Art. 5

 

Soci e quota associativa

 

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro, siano essi persone fisiche che persone giuridiche, sia pubbliche sia private, che intendono impegnarsi per il perseguimento di fini indicati dal presente statuto volontariamente e in totale assenza di retribuzione.

Sono soci fondatori quelli che partecipano direttamente alla prima costituzione dell’Associazione.

Sono soci ordinari dell'Associazione, tutti quelli che condividono gli scopi e le finalità dell’Associazione e la cui domanda di adesione è stata accettata dal Consiglio direttivo.

I soci versano all’Associazione dal momento in cui entrano a farne parte, un contributo nella misura e con le modalità che vengono stabilite dal Consiglio Direttivo.

La quota o il contributo associativo è annuale, non è frazionabile, non può essere trasferito se non per causa di morte e non è rivalutabile.

Per ciascun socio non vi è alcuna disparità di trattamento all’interno dell’Associazione.

Ogni socio può frequentare la sede sociale e tutti gli altri luoghi dove vengono esercitate le attività dell'Associazione, partecipando alle iniziative e manifestazioni da questa promosse nonché fruendo dei servizi eventualmente forniti dalla stessa.

Tutti i soci, maggiori d’età, iscritti all’Associazione hanno diritto di voto per l’approvazione delle modificazioni dello Statuto, degli eventuali regolamenti nonché per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione, per l’approvazione del bilancio consuntivo oltre che per ogni altra previsione di cui al presente Statuto.

Per i soci, per l’attività svolta all’interno dell’Associazione e/o all’esterno di essa, può essere riconosciuta una eventuale somma a titolo di rimborso delle spese sostenute per l’espletamento di attività specifiche per conto dell’Associazione.

L’adesione per tutti i soci viene considerata a tempo indeterminato, dando comunque ad essi la possibilità di recesso dalla stessa in qualunque momento.

 

Art. 6

 

Acquisto e perdita della qualifica di socio

 

Per l’ammissione l’aspirante socio deve presentare al Consiglio Direttivo espressa domanda nella quale deve indicare i propri dati anagrafici e la propria volontà ad accettare gli scopi perseguiti dall’Associazione, nonché approvare e rispettare interamente il presente statuto.

Il Consiglio Direttivo, ha il compito di provvedere alla eventuale ammissione entro sessanta giorni dal ricevimento delle domande.

Qualora il Consiglio Direttivo non si esprima per il tramite di un provvedimento di accoglimento della domanda essa deve intendersi accolta.

La qualifica di socio ordinario si acquista, quindi, previa iscrizione, a seguito del provvedimento di accoglimento, e successivo versamento della quota associativa.

La qualifica di socio fondatore si ottiene partecipando direttamente alla prima costituzione dell’Associazione.

La qualifica di socio si perde:

  •  per dimissioni. Chiunque aderisce può in qualunque momento recedere dal rapporto associativo la cui efficacia si realizza a partire dall’inizio per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi statutari o per altri motivi che comportino indegnità;
  • per morosità nel pagamento delle quota associativa annuale, in via automatica. Detta morosità si realizza qualora, a seguito dell’invito scritto da parte del Tesoriere dell’Associazione a versare la quota entro novanta giorni dal termine di scadenza deliberato dal Consiglio direttivo, non si provveda al versamento.

 In tal caso si attiverà automaticamente la procedura di esclusione dell’associato per morosità. I soci non in regola con il pagamento delle quote associative non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea nè prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche associative.

I soci esclusi per inadempienze di versamenti di quote associative potranno, a seguito di espressa domanda, essere riammessi tramite versamento di una nuova ed ulteriore quota associativa.

A seguito delle eventualità di cui ai punti precedenti, il Consiglio Direttivo procederà entro ogni anno alla revisione della lista dei soci.

 

Art. 7

 

Sostenitori e benemeriti

 

Acquisiscono il riconoscimento di “Sostenitori” le persone fisiche o giuridiche che hanno sostenuto e sostengono economicamente le iniziative dell’Associazione.

Acquisiscono il riconoscimento di “Benemeriti” coloro che per la loro personalità, per la frequenza operosa all’Associazione o per aver svolto attività a favore dell’Associazione stessa, ne hanno sostenuto concretamente ed in modo rilevante – sotto ogni forma diretta o indiretta - l’attività e la sua valorizzazione per il conseguimento delle finalità statutarie.

Tali riconoscimenti vengono attribuiti dal Consiglio Direttivo e comunicati, periodicamente, all’assemblea dei soci.

 

ORGANI SOCIALI

 

Art. 8

 

Organi associativi

 

Sono organi dell’Associazione:

- l’Assemblea;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Collegio dei Revisori o il Revisore unico ove nominati.

Tutte le cariche associative sono essenzialmente gratuite, fatto salvo il riconoscimento di rimborsi per le spese sostenute in ragione di ciascuno specifico incarico ed, eventualmente, in caso di previsione dell’assemblea, per remunerazioni specifiche per incarichi a carattere professionale.

L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere vincolata e si avvale di criteri di massima libertà di partecipazione sia ai fini dell’elettorato passivo che attivo.

 

ASSEMBLEA

 

Art. 9

 

Composizione dell’Assemblea

 

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci fondatori e ordinari aderenti all’Associazione.

I soci aventi diritto sono convocati in Assemblea almeno una volta l’anno per approvare il bilancio consuntivo.

Ogni socio ha diritto ad un voto in Assemblea.

Hanno comunque diritto di intervenire in Assemblea tutti coloro che rivestano la qualifica di socio e che siano in regola con i pagamenti delle quote associative.

L’Assemblea viene convocata nei casi previsti, ovvero qualora il Presidente lo ritenga opportuno e comunque in presenza della richiesta di un terzo dei soci aventi diritto di voto ai sensi dell’art.5 dello statuto.

L’assemblea si riunisce nella sede sociale o nel diverso luogo indicato nell’avviso di convocazione purché nel territorio nazionale.

La convocazione viene effettuata dal Consiglio Direttivo a firma del Presidente, non meno di dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza, mediante affissione presso la sede legale dell’ente dell’avviso di convocazione contenente tutti i dati relativi al giorno, all’ora, e all’indicazione del luogo (sia per la prima, sia per la seconda convocazione).

La convocazione dell’Assemblea potrà essere effettuata secondo ulteriori modalità, in aggiunta a quella anzidetta, che il Consiglio Direttivo riterrà adeguate, ivi comprese forme e mezzi elettronici quali e-mail, sms, fax o simili, purché tutti con avviso di ricezione.

L’Assemblea può svolgersi anche con l’ausilio di mezzi di telecomunicazioni, e ciò alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali:

 

  • che sia consentito al Presidente dell’Assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  • che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; 
  • che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

In tutti i luoghi audio e/o video collegati in cui si tiene la riunione dovrà essere predisposto il foglio delle presenze.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, o in caso di impossibilità dal Vice Presidente ovvero dal Consigliere più anziano.

Delle riunioni di Assemblea si redige verbale debitamente firmato dal Presidente e dal Segretario.

Le delibere assembleari saranno rese note a tutti gli associati, con particolare riguardo a quelli non intervenuti, con le stesse modalità previste per l’avviso di convocazione dell’Assemblea.

Le delibere assembleari, sia in sede ordinaria che straordinaria, prese in conformità al presente statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

 

Art. 10

 

Quorum e competenze dell’Assemblea

 

L’Assemblea ordinaria si costituisce validamente quando interviene, in prima convocazione, almeno la metà degli associati aventi diritto, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Essa delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza assoluta dei soci presenti.

L’Assemblea straordinaria si costituisce validamente quando intervengono in prima convocazione la totalità dei soci e, in seconda convocazione, i due terzi dei soci; essa delibera con la maggioranza assoluta dei soci presenti.

L’Assemblea ordinaria:

a) approva il bilancio obbligatorio annuale e i relativi documenti accompagnatori;

b) provvede alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo;

c) provvede alla nomina dei membri del Collegio dei Revisori o del Revisore unico, ove previsto;

d) approva e modifica gli eventuali regolamenti interni dell'Associazione;

e) delinea gli indirizzi e i programmi generali delle attività svolte dall’Associazione;

f) provvede al trasferimento della sede dell’Associazione nel medesimo Comune di quello indicato;

g) delibera su ogni argomento attinente alla gestione ad essa sottoposto dal Consiglio Direttivo e su quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto.

L’Assemblea straordinaria delibera:

a) sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;

b) sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio, secondo le disposizioni del presente statuto e delle vigenti norme;

c) sul trasferimento della sede dell’Associazione in un Comune diverso da quello indicato;

d) su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art. 11

 

Nomina, durata e funzioni del Consiglio Direttivo

 

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a cinque membri.

I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea, durano in carica per cinque anni e sono sempre rieleggibili.

Nell’ipotesi di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio Direttivo alla prima riunione utile provvede alla sua sostituzione con il più votato fra i non eletti della stessa lista. Qualora non risultino candidati i quali, presentatisi, non siano stati eletti il Consiglio ha la facoltà di cooptare uno dei soci il quale assume la qualità di Consigliere e rimane in carica sino alla data della successiva Assemblea, la quale avrà come punto all’ordine del giorno la sostituzione del Consigliere.

Chi ricopre il posto del Consigliere cessato rimane in carica fino alla scadenza del mandato dell'intero Consiglio.

Il Consiglio Direttivo decade integralmente qualora viene meno la maggioranza dei Consiglieri, in tal caso è necessaria la sua totale rielezione.

Le funzioni riservate al Consiglio Direttivo sono le seguenti:

  1. gestisce le attività e assolve gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  2. nomina il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere;
  3. delibera sull’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci e ne emana i provvedimenti di ammissione;
  4. attribuisce il riconoscimento di sostenitori e benemeriti;
  5. redige annualmente il bilancio consuntivo obbligatorio, sottoponendolo successivamente all’approvazione dell’Assemblea;
  6. fissa le quote associative annuali;
  7. procede alla revisione degli elenchi dei soci in modo da accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
  8. redige e approva eventuali regolamenti, bandi o articolati sui criteri di valutazione e di selezione dei progetti da finanziare e a cui contribuire economicamente;
  9. delibera su ogni altra questione riguardante l’attività dell'Associazione per l’attuazione delle sue finalità secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative necessarie.

Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente qualora questi lo ritenga necessario.

La convocazione viene effettuata mediante lettera o altra modalità equipollente – anche in forma elettronica (fax, e-mail, sms) - contenente tutti i dati relativi al giorno, all’ora, al luogo e agli argomenti posti all’ordine del giorno, non meno di sette giorni prima del termine fissato per l’adunanza oppure che pervenga agli indirizzi degli interessati almeno tre giorni prima, anche se, in assenza di tali formalità, il Consiglio si ritiene ugualmente costituito qualora intervengano la totalità dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente quando è presente la maggioranza dei Consiglieri. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente ovvero in assenza di entrambi dal più anziano di età dei Consiglieri presenti. Le deliberazioni vengono assunte:

- con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti, in caso di parità è il voto del Presidente che prevale;

- con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica, in presenza di atti di straordinaria amministrazione.

Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente o da chi in sua assenza presiede il Consiglio e dal Segretario.

L’Assemblea dei soci aventi diritto elegge il Consiglio Direttivo tranne che per la prima nomina che viene fatta dai soci fondatori all’atto della costituzione dell’Associazione.

 

Art. 12

 

Presidente e Vicepresidente

 

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, fatto salvo quanto previsto in sede di costituzione dell’Associazione.

Al Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di assenza o impedimento di questi, al Presidente Vicario o al Vice Presidente, è attribuita, a tutti gli effetti, la rappresentanza di fronte ai terzi e in giudizio dell’Associazione.

Al Presidente vengono riservati tutti gli atti di ordinaria amministrazione, ovvero di straordinaria amministrazione, ma solo in quest’ultimo caso avvalendosi della preventiva convocazione e delibera del Consiglio Direttivo.

Al Presidente spetta la funzione di convocazione e di presidenza sia dell’Assemblea che del Consiglio Direttivo.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

La rappresentanza spetta inoltre, nei limiti dei loro poteri, ai Consiglieri delegati.

In caso di dimissioni del Presidente del Consiglio Direttivo, ne fa le veci a tutti gli effetti il Vicepresidente, fino alla fine del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato e di cui fa parte.

 

Art. 13

 

Segretario e Tesoriere

 

Il Segretario cura la redazione e la successiva tenuta degli atti redatti dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, assolvendo così a funzioni amministrative interne all'organo; organizza inoltre la logistica dell'Associazione su indicazione del Presidente.

Il Tesoriere è responsabile della struttura tecnica-amministrativa e dei beni patrimoniali dell’Associazione, si occupa della contabilità dell’Associazione, effettuando verifiche e controlli dei libri contabili in mancanza del Revisore unico o del Collegio dei Revisori, predisponendo la successiva redazione del bilancio consuntivo, redigendo inoltre, come parte integrante di tali documenti, la successiva ed accompagnatoria relazione.

Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere esercitate da un solo Consigliere oppure qualora, il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, da due Consiglieri diversi.

 

REVISORI

 

Art. 14

 

Collegio dei Revisori o Revisore Unico

 

L’Assemblea ordinaria, qualora lo ritenga opportuno e necessario, può nominare un Collegio dei Revisori o un Revisore Unico.

Il Collegio è composto da tre membri effettivi, di cui almeno uno che assume la carica di Presidente e due supplenti, ovvero un Revisore Unico. Almeno il Presidente in caso di Collegio ovvero il Revisore unico devono essere iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.

A tale organo compete il controllo contabile e di legittimità dell’Associazione. Ad esso si applicano in via analogica le previsioni del codice civile in materia, compatibilmente con la natura associativa senza scopo di lucro dell’ente.

Esso rilascia il parere sul bilancio preventivo e su quello consuntivo. Esso può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Revisori o il Revisore unico restano in carica per tre esercizi e la scadenza coincide con la data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro carica.

Qualora vengano a mancare uno o più membri, il Collegio deve essere reintegrato attraverso la convocazione dell’Assemblea e l’elezione dei mancanti che rimarranno in carica fino alla scadenza dell’originario Collegio. Qualora venga a mancare la maggioranza dei componenti il Collegio dovrà essere nominato nella sua interezza.

 

DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 15

 

Scioglimento

 

Lo scioglimento è deliberato dall'assemblea straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri e gli eventuali compensi, nonché alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio sociale, dopo le operazioni di liquidazione.

In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, tutto il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'Organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

 

Art. 16

 

Norme di rinvio

 

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riguardo al D.Lgs. n.460/1997 e successive modifiche in materia di Onlus